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Guida Turistica sul territorio:

Papasidero, diecimila anni di storia

Su di uno sperone roccioso alto 210 metri e immerso tra fiumi e natura si trova un comune moderno che preserva gelosamente oltre diecimila anni di storia: tra piatti tipici, bellezze naturali, santuari e folklore. E non stiamo esagerando: sono diecimila anni per davvero!

Parliamo di Papasidero: borgo di 700 anime nascosto nel Parco Nazionale del Pollino lungo il corso del fiume Lao, tra i più caratteristici della Calabria, e testimone di un’arte preistorica che qui conserva una delle sue maggiori testimonianze. La Grotta del Romito.

C’è molto altro però! Dal Santuario di Costantinopoli alla rocca longobarda divenuta Castello nel XII secolo, passando poi per il trekking, il rafting, i piatti tipici: Papasidero custodisce una storia millenaria tutta da scoprire.

Esploriamola insieme.

Dove si trova Papasidero

Papasidero sorge all’interno del Parco Nazionale del Pollino: più precisamente, ai piedi del monte Ciagola, nella Valle del Lao.

Nota meta turistica sia per gli appassionati di sport estremi come rafting e canyoning, sia per turisti più orientati verso il trekking o la scoperta dei borghi, Papasidero si trova a esattamente 18 km dall'autostrada A2 del Mediterraneo, e a 23 km dal mare, ed è perciò facilmente raggiungibile nel corso di qualunque vacanza nell’Alto Tirreno Cosentino.

La Grotta del Romito

Senza dubbio l’attrazione più antica e turistica del borgo, la Grotta del Romito rappresenta una risorsa storica di inestimabile valore, ed è non a caso uno dei siti più importanti a livello europeo per lo studio della vita nel Paleolitico.

Risalente a oltre undicimila anni fa, la Grotta del Romito conserva infatti al proprio interno pitture rupestri originali, sepolture preistoriche, reperti litici e faunistici.

La grotta è facilmente accessibile venendo dall’autostrada o dal paese, e le tariffe rimangono tutt’oggi piuttosto economiche, con il biglietto che va dai 6€ a persona fino ai 4€ per studenti e scolaresche. Residenti, visitatori disabili, bambini sotto i sei anni e universitari con esigenze di studio/ricerca possono entrare gratuitamente.

Cosa vedere a Papasidero

L'Antiquarium della Grotta del Romito

Il Museo raccoglie le testimonianze archeologiche legate alla grotta del Romito.

Vi sono esposti una scelta delle produzioni (strumenti litici e ossei, ornamenti…), calchi delle sepolture e riproduzioni delle incisioni artistiche.

In una serie di pannelli esplicativi vengono trattati i temi più importanti della storia della grotta e delle ricerche qui svolte.

Santuario della Madonna di Costantinopoli

Il Santuario della Madonna di Costantinopoli, costruito nel XVII secolo, si trova lungo la riva destra del fiume Lao, nelle vicinanze di Papasidero, in un contesto naturale di straordinaria suggestione e bellezza. La sua struttura presenta una pianta a forma di T, con tre navate e tre campate delimitate da archi a tutto sesto, sostenuti da pilastri quadrati. Lungo i due lati più lunghi si susseguono tre ampie finestre ad arco per lato. Accanto alla chiesa si erge un robusto campanile a base quadrata, con una cuspide a forma di piramide. Dietro di esso, sono ancora visibili frammenti di un antico affresco di modeste dimensioni.

Per raggiungere il santuario, è necessario attraversare un ponte costruito nel 1904 da Nicola Dario, che sovrasta la campata ancora visibile di un ponte medievale precedentemente conosciuto come "della Rognosa".

Il nome antico del ponte suggerisce la presenza, prima della costruzione del Santuario, di una piccola chiesa di epoca tardo-medievale. Questa ipotesi è supportata dall'affresco della Madonna omonima, conservato nella cappella di S. Sofia, che raffigura una struttura con un'unica navata e un piccolo campanile a vela. Durante l'epidemia del 1656, che causò una diminuzione della popolazione del paese, questa chiesetta venne utilizzata come lazzaretto, grazie alla sua posizione al di fuori del nucleo urbano.

Il Fiume Lao

Nato nella provincia di Potenza e dopo un percorso di 51 km. Sfocia nel Tirreno nei pressi di Scalea. È il fiume calabrese con la maggior portata di magra. Ha un bacino di 606 kmq ed una portata media di 9,09mc/s. Per l'importante portata d'acqua e per lo stupendo scenario del suo percorso e' diventato meta degli appassionati canoa e rafting italiani e stranieri.

Avena - la Frazione disabitata di Papasidero

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Per alcuni, borghi oramai semi-deserti e abbandonati come Avena sono il futuro: luoghi in cui rifugiarsi dal tram tram della vita moderna, per ripartire così come fece San Leoluca di Corleone, che qui fondò un importante monastero.

Se siete appassionati di borghi antichi e di località non turistiche, Avena è quel che fa per voi: un paesino sperduto nel tempo, perennemente assopito, ma che ancora resiste con la propria immensa importanza culturale.

Nel cuore del centro infatti è conservata “l’icona della Santissima Trinità”: affresco del 1519 raffigurante Dio Padre che sorregge il figlio crocifisso, con ai lati sospesi gli arcangeli Gabriele e Michele.


Escursioni sul territorio

Dove dormire a Papasidero e sul Territorio

Dove mangiare a Papasidero e sul Territorio

Conclusioni

Speriamo che questo tour vi sia piaciuto, ma fidatevi: a Papasidero c’è ancora molto altro da scoprire, perciò se avete in programma una visita in questo borgo pieno di natura e storia, noi di Ad Hoc Travel siamo sempre pronti ad aiutarvi a ottimizzare il vostro tempo, scoprire la città e visitare il più di questa terra meravigliosa incastonata tra mare e natura, e che regala capolavori nascosti lungo ogni tratto del cammino.

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